domenica 22 gennaio 2012

IL CARNEVALE DI CARAGLIO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo sul carnevale di Caraglio, un paese nella provincia di Cuneo, e della tradizione del rogo del Dusu. Può essere un'occasione divertente per fare del turismo in Piemonte e scoprire questa antica tradizione di Caraglio.
Caraglio è anche famoso per la coltivazione dell'aglio ingrediente fondamentale per la bagna caoda, piatto principe della cucina piemontese.

il rogo del “Dusu” del 2008
Fra pochi giorni scoccherà il Carnevale e , come si sa, oltre a tutte gli affollati eventi collaterali, il clou della festa si svolgerà in piazza: con la sfilata dei carri allegorici, dei cortei mascherati o, in mancanza di questi, con il girovagare allegro, chiassoso e burlesco di colorati gruppi mascherati .


A Caraglio, grazie alla continua ricerca e alla lodevole rivalorizzazione delle antiche tradizioni locali ad opera dell'associazione Insieme per Caraglio, si ripeterà anche quest’anno, il rito del rogo del Cicio. Questa manifestazione, un tempo diffusa in molte altre località piemontesi, per quanto ne sono a conoscenza,è rimasta l’unica testimonianza di una consuetudine antica dai significati ancestrali. La decretazione della fine di un momento fuori dalle regole, della trasgressiva goliardia sfociata dagli animi repressi dall'inverno appena passato, buio, gelido e sterile. Il riso, la contentezza quasi isterica di avercela fatta:un tempo si moriva di freddo e fame. Tuttavia, infine, sorge il pentimento e questo atto, il rogo di un pupazzo dalle sembianze umane, com' è umano il peccato, sancisce l'inizio della purificazione quaresimale in attesa della rinascita, della risurrezione, della primavera identificata poi in Cristo, la vita. Non è forse vero che la Pasqua è l'unica ricorrenza religiosa che segue il calendario naturale delle lune e non è mai un giorno predefinito? Ma, il periodo carnevalesco coincide anche con il tempo dei «masacrin» ovvero nel momento della macellazione familiare dei suini dove alcune parti di esso, non conservabili, come le frattaglie, dovevano essere consumate in tempi brevissimi. Forse è da lì che deriva il nome carnevale ( da carne - vale, il tempo della carne,l'abbondanza di carne) e, forse, anche per questo motivo la susseguente quaresima vuole il digiuno e l'astinenza dalle carni.


il rogo del cicio, un pupazzo di un carro allegorico
di un carnevale caragliese degli anni’70 del secolo scorso
A Caraglio questa tradizione continua . Nella notte dei tempi, probabilmente, si bruciava un pupazzo di paglia, nel secolo scorso si dava alle fiamme un figura scenografica scelta o donata da qualche carro allegorico, ora si avvia al rogo la raffigurazione del Dusu ovvero dell’antico signorotto, despota medioevale del paese, che con la sua arroganza e la pretesa delle “jus prime noctis” nei confronti della caragliese Cecilia, promessa sposa di Roldano, scatenò la rivolta e di, conseguenza, la nascita della città di Cuneo.


Lo spettacolo, benché sia breve, regala emozioni e sensazioni che riemergono dalla nostra antica memoria, uguali nel tempo, dai nostri avi ai nostri cuori. Inoltre è di buon auspicio, augura una nuova e feconda stagione.


Appuntamento a domenica 29 febbraio, di sera (dopo la sfilata), in piazza Cavour.


Lucio Alciati


Il carnevale di Caraglio è un'altra occasione per scoprire il  turismo in Piemonte e conoscere le ricchezze del paesaggio e della cultura di questa straordinaria regione.

martedì 1 novembre 2011

VALLE VIGEZZO, VERBANO

Arrivo a Malesco un giorno di metà ottobre con quattro gradi e la brina che, trasformata in nebbiolina, lentamente sale dai prati illuminata dall'alba.

Arrivo dopo una strada che si arrampica per la Valle Vigezzo, passate molte curve e  gallerie mi si apre davanti la piana di Santa Maria Maggiore e Malesco. Se avete in mente di fare del turismo in Piemonte non perdete questa terra di confine tra Italia e Svizzera.
La Valle Vigezzo che dopo Domodossola, da Masera si arrampica verso il confine svizzero e una stretta vallata chiusa da rocce verticali attraversate da cascate.

Il campanile di Masera.


Popolata già da popolazioni celtiche vide poi una lunga dominazione romana.

Detta valle dei pittori perché ha una lunga tradizione di paesaggisti e ritrattisti che soggiornavano i Valle Vigezzo per i suoi bellissimi paesaggi fatti di boschi e prati.

Un vicolo di Malesco.


Dopo Malesco non perdete il paese di Re noto per un importante santuario dedicato alla Madonna del Latte eretto a seguito del miracolo qui avvenuto nel 1494. Da allora l'effigie della Vergine è nota come Madonna di Re.

Consiglio di provare anche la ferrovia"Centovalli" che da Domodossola sale verso Locarno (Canton Ticino) e che vi da la possibilità di scoprire la Valle e le sue rocce, cascate e paesi.

Per informazioni:
Ferrovia Centovalli, 0041-091-7560400/7518731/ 7510031. Per i viaggi di gruppo è possibile prenotare per l’intera giornata o per la mezza giornata vagoni storici degli anni 1906 e 1923.

Piatto della cucina piemontese tipico della Val Vigezzo sono le cialde dette Runditt fatte con il grano saraceno che si coltiva ancora in Valle.

Ma la più grande curiosità della Valle Vigezzo è sicuramente l'aver dato i natali all'inventore dell'acqua di Colonia.
Nacque infatti a Santa Maria Maggiore l'8 dicembre 1685 Giovanni Maria Farina, emigrato in Germania in cerca di fortuna la trovò grazie all'invenzione del famoso profumo che battezzo Acqua di Colonia in onore della città che lo ospitò.

La Val Vigezzo è un'altra occasione per scoprire il turismo in Piemonte e conoscere le ricchezze del paesaggio e della cultura di questa straordinaria regione.

mercoledì 26 ottobre 2011

PITTURA COLLETTIVA A BRA


“Italiæ” a Bra: pittura collettiva formato gigante per chiudere gli eventi del 150esimo
Il 4 novembre si ricordano caduti e Unità nazionale. Alle 21 Corale di Cuneo in concerto

Doppio appuntamento per celebrare la ricorrenza del 4 novembre a Bra. In quella che è la giornata dedicata all’Unità nazionale, accanto alle celebrazioni ufficiali, si coglierà l’occasione per chiudere gli appuntamenti che la Città di Bra ha dedicato al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Sarà “Italiæ. 150 eventi in piazza per ri-disegnare l’Italia”, progetto a cura del Dipartimento educazione del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea, a completare il percorso che ha coinvolto durante l’anno migliaia di studenti, famiglie e cittadini.

L’evento, in programma a partire dalle 10 in piazza Caduti per la Libertà, si rivolge a tutta la cittadinanza - dai più piccini alle scuole, alle famiglie e agli adulti - e si inserisce in un progetto di rete nazionale che si propone di promuovere elementi di cultura contemporanea nel contesto storico. Un viaggio ideale tra il tessuto urbano e culturale del nostro Paese che, entro la fine dell’anno, avrà toccato 150 piazze - intese come agorà, luogo aperto all’incontro e al confronto - di tutta Italia. Bra compresa.

Durante la giornata la forma dell’Italia verrà re-interpretata, per realizzare un inedito, colorato e gigantesco ritratto del nostro Bel Paese, attraverso una grande azione di pittura collettiva che si relaziona all’opera di grandi artisti contemporanei comeMaurizio Cattelan, Alighiero Boetti, Enzo Cucchi e Michelangelo Pistoletto. Il Grand Tour nelle città italiane è partito il 17 marzo da piazza San Carlo a Torino e si concluderà con un unico grandioso allestimento dei 150 esemplari di Italiæ, provenienti da tutte le realtà coinvolte.

Il grande evento di piazza sarà affiancato dalle celebrazioni ufficiali per commemorare la ricorrenza del 4 novembre: dalle ore 8.30 deposizione delle corone alle lapidi ai Caduti (itinerario: monumento Alpini, caserma carabinieri, Bandito, Boschetto, Riva, Ca’ del Bosco, piazza Giolitti, via f.lli Allocco, piazzale Resistenza, frazione S. Michele, frazione Pollenzo, piazza XX Settembre, Palazzo Comunale); alle 10.30 celebrazione della Santa Messa presso Sant’Andrea; alle 11.30 corteo e deposizione corona presso il monumento di piazza Roma, con intervento delle autorità cittadine. Chiude la giornata, alle ore 21 presso la parrocchia di San Giovanni Battista, il concerto “Made in Italy”, 150 anni di musicale corale in Italia con il coro della società Corale Città di Cuneo.

Gli eventi e le celebrazioni in programma sono organizzate dall’Amministrazione comunale in collaborazione con le Associazioni combattentistiche e d’arma e il Comitato 50X150. Maggiori informazioni presso l’Ufficio turismo e manifestazioni del Comune di Bra, al numero             0172/430185      , sul web agli indirizzi www.comune.bra.cn.it ewww.turismoinbra.it e via mail, scrivendo a turismo@comune.bra.cn.it.



info:     Città di Bra – Ufficio Turismo e Manifestazioni
            tel. 0172.430185 – turismo@comune.bra.cn.it

martedì 18 ottobre 2011

MUSEO EGIZIO DI TORINO

Il museo egizio di Torino si conferma un fiore all'occhiello del turismo in Piemonte e mette on line la sua collezione.


In occasione del 180° anniversario dalla sua creazione il Museo Egizio ha messo online tutta la collezione, compresi i magazzini.
Fondato da Re Carlo Felice nel 1824 il Museo Egizio di Torino è situato da allora nel palazzo che nel XVII secolo l’architetto Guarino Guarini aveva costruito come scuola dei Gesuiti, noto come "Collegio dei Nobili", e che nel XVIII secolo era diventato sede dell’Accademia delle Scienze.

Il 6 ottobre 2004 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali conferì in uso per trent’anni i beni del Museo ad una apposita fondazione, la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, di cui fanno parte la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT.

Il museo egizio di Torino ospita oggi nelle sue stanze circa 6.500 oggetti. Più di 26.000 reperti sono depositati nei magazzini, in alcuni casi per necessità conservative, in altri perché rivestono un interesse unicamente scientifico (vasellame, statue frammentarie, ceste, stele, papiri) e sono oggetto di studi i cui esiti sono regolarmente pubblicati.
La Sovrintendenza del Ministero dei Beni Culturali, con una spesa di € 180.000, sta procedendo all’inventariazione dei reperti nei magazzini e li sta gradualmente conferendo alla Fondazione.

Per visitare le collezioni direttamente on line basta aprire il sito del Museo www.museoegizio.it, cliccando sul link «Le collezioni» e quindi ancora su «Collezione». Comparirà un schermata che consente le ricerche generiche, oppure per categoria, per esempio "abbigliamento".

Il turismo in Piemonte quindi non è solo enogastronomia con l'importante contributo della cucina piemontese, ma anche cultura e archeologia. Il Museo Egizio di Torino cerca così di aumentare la sua offerta tecnologica attraverso internet, questo ne farà sempre più un polo di attrazione per il turismo in Piemonte.

giovedì 13 ottobre 2011

TUTTOMELE 2011 CAVOUR




Tuttomele™ rassegna dedicata alla mela ed alla frutticoltura locale con sconfinamenti nella gastronomia, nell’artigianato, nel commercio, negli spettacoli, nello sport, nella cultura, nell’arte, nella natura e nella storia. 15.000 mq di aree espositive, contando tra i 250.000 e i 300 mila visitatori in un angolo caratteristico del PIEMONTE, raggiungibile con la superveloce autostrada da TORINO A PINEROLO (3O minuti dalla tangenziale di Torino).

Anticipazioni su TUTTOMELE™ 2011

La 32^ edizione di TUTTOMELE™ 2011 si svolgerà da sabato 5 a domenica 13 Novembre 2011
Vengono riconfermate le iniziative che riscuotono di anno in anno un crescente successo:
- la SETTIMANA GASTRONOMICA della MELA nei principali RISTORANTI di CAVOUR con Menu interamente a base di mele;
- TUTTOMELE SELF il selfservice per una pasto veloce ed economico nelle due domeniche;
- Le RASSEGNE sulla FRUTTA
- I LABORATORI DI SLOW FOOD
- La grandissima produzione delle FRITTELLE di TUTTOMELE™,dolci, croccanti, inimitabili…
- La presenza di Bande, Gruppi Folk e spettacoli di vario tipo
- La partecipazione dei Comuni del Centro Incremento Frutticoltura Ovest Piemonte e delle Proloco di altre Regioni Italiane.

- Per agevolare la partecipazione degli Atleti evitando concomitanti manifestazioni, la 5^ edizione della APPLERUN manifestazione Regionale Open di corsa su strada di circa 10 km Info: www.applerun.it, si svolgerà SABATO 5 novembre al pomeriggio.

Particolare enfasi verrà data al 150 Anniversario dell’UNITA’ d’ITALIA con due iniziative:
- Lo spettacolo ALLE PORTE d’ITALIA, grandiosa rievocazione storica con oltre 150 personaggi
- la CENA TRICOLORE di sabato 12 Novembre, che attraverso un menu “regionale” unificherà nel gusto le nostre diverse provenienze.

Entro il 31 agosto rilasceremo il Programma completo.

Per chi volesse conoscere CAVOUR e TUTTOMELE™ vi invitiamo a visitare il sito: http://www.cavour.info/viewobj.asp?id=14
Info: 012168194 procavour@cavour.info


http://turismopiemonte.blogspot.com/

domenica 2 ottobre 2011

NOVELLO, LA TERRAZZA SULLE LANGHE

Novello è un paese immerso da una parte nelle colline delle Langhe e dall'altra il suo colle degrada fino al fiume Tanaro.
Novello è uno dei paesi del Barolo, il vino principe del Piemonte.

Il paese di Novello fu per alcuni secoli il centro di uno stato feudale, retto da un ramo della famiglia Del Carretto.

Situato nella marca arduinica, era presumibilmente diventato proprietà dell'aleramico Bonifacio del Vasto nel 1091 e da lui passò ai suoi discendenti.




Con la morte di Giacomo I Del Carretto, marchese di Finale, e la ripartizione dei suoi domini fra i tre figli nel 1268, nacque la signoria (contea?) di Novello, affidata al figlio Enrico.

La sua ampiezza può essere desunta dall'investitura concessa da Carlo IV ai fratelli Antonio, Alberto, Enrico, Franceschino e Manfredo, figli di un successivo Giacomo Del Carretto. L'atto, redatto il 2 febbraio 1354, conferma gli antichi privilegi della famiglia sui luoghi di Novello, Monchiero, Sinio, Albaretto della Torre, Arguello, Serravalle Langhe, Bossolasco, Gorzegno, Mombarcaro, Lodisio, Castino, Cerreto, insieme a parte di Cosseria, Millesimo e Carcare. Nei secoli successivi alcuni di questi luoghi diedero origine al marchesato di Gorzegno.

Durante il secolo XVII si venne a formare nel borgo un ceto dominante, legato in qualche modo sempre ai Del Carretto, composto da esponenti di poche famiglie del "patriziato" locale che fomavano il Consiglio Comunale, tra le quali si ritrovano i Ferreri/o, Moretti, Borio (che diedero nell'600 ben sei sindaci),Tarditi, Rosso, Pira, Marescotti, Belmonda, Alessandria, Vajra e Passone. (i riferimenti storici sono tratti da wikipedia)

PIATTI TIPICI:

- BAGNA CAODA
- LA CISRA'

Un'altra bella occasione per scoprire i tesori del turismo in Piemonte su turismopiemonte.blogspot.com .

mercoledì 7 settembre 2011

ACQUI TERME

La cittadina di Acqui Terme si trova a sud del Piemonte nella provincia di Alessandria. Situata nel Monferrato vicino al confine tra Piemonte e Liguria.


Di origine romana la città piemontese è famosa per le acque termali.
Nella piazza centrale della città dove sorge un'edicola di marmo innalzata nel 1879 dall'architetto Giovanni Cerutti da cui sgorga un'acqua bollente sulfurea e curativa a 74,5 °C. Escono ben 560 litri al minuto.

In questo sito esisteva in epoca romana una fontana ed un impianto termale, testimoniati dal mosaico originale ancora presente sotto i portici.



Ad Acqui Terme si possono trovare varie strutture ricettive hotel e alberghi per programmare una vacanza termale. La vicinanza con la Liguria permette poi delle facili escursioni al mare.


Tra i piatti tipici di Acqui Terme, oltre ai classici piemontesi come Bagna caoda o bollito misto si possono gustare piatti che derivano dalla tradizione ligure come il pesto e la focaccia anche se con alcune variazioni.

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